Studio Legale: Studio Legale Luppino, Roma, Corte di Appello di Roma, sezione IV civile, sentenza 1744/2022.
Causa: Richiesta di indennizzo per furto di veicolo contro Compagnia di Assicurazioni.
Fatti Chiave: Il proprietario di un veicolo danneggiato in seguito ad incidente stradale, e successivamente riparato dallo stesso carrozziere che ne era anche il titolare, dichiarava il furto la sera del 2 agosto 2014. Il danneggiato, però, non contattava immediatamente le Autorità, attendendo il giorno successivo per formalizzare la denuncia.
Procedimenti Giudiziari: Il danneggiato inoltrava la richiesta di indennizzo alla propria Compagnia di Assicurazioni, per € 22.600,00, corrispondente al massimale della polizza. La Compagnia contestava la richiesta per assenza di prova sul furto. Il danneggiato promuoveva quindi giudizio civile contro la Compagnia, portando il caso davanti al Tribunale di Roma, che respingeva la domanda. Anche il successivo giudizio di appello veniva integralmente respinto.
Difesa e Sviluppi Processuali: La Compagnia ha validamente sostenuto che il proprietario non aveva fornito prove sufficienti del furto né delle condizioni del veicolo al momento del furto. È emerso che il valore del veicolo dichiarato in polizza era superiore al suo valore commerciale reale, anche a causa di un pregresso sinistro stradale, non dichiarato.
Conclusioni della Corte di Appello: la Corte confermava la decisione di primo grado, enfatizzando la mancanza di prove concrete circa il riferito furto e la questione della sovrassicurazione del veicolo. Evidenziava come, ai sensi di legge, l’indennizzo non potesse superare il valore reale del bene assicurato al momento del sinistro.
Implicazioni Legali: Questo caso illustra l’importanza della prova da fornire alla Compagnia Assicurativa in caso di furto del veicolo: ( es., tempestiva denuncia circostanziata alle Autorità, avvio della procedura “di perdita di possesso” presso l’unità territorialmente competenze ACI PRA, chiavi di scorta del veicolo). In caso, infatti, di carenza di prova e di dichiarazioni inesatte fornite dall’Assicurato, viene potenzialmente bene il diritto a conseguire l’indennizzo da parte della Compagnia.


