La clausola “claims made” è un tema di crescente rilevanza nel mondo delle Assicurazioni, in particolare in ambito responsabilità professionale medica. Questa clausola, che condiziona la copertura assicurativa alla presentazione di una richiesta di risarcimento da parte dei terzi durante il periodo di validità della polizza, ha suscitato numerosi dibattiti.
La recente sentenza della Terza Sezione Civile della Cassazione Civile n. 29483 ha gettato nuova luce su questa tematica, confermando la validità
della clausola “claims made” e delineando i suoi confini giuridici.
Analizzeremo in questa sede nel dettaglio la sentenza e le sue implicazioni per Assicurati e Compagnie Assicurative.
Cosa significa “claims made”?
Si tratta di una condizione contrattuale presente in molte polizze assicurative in ambito responsabilità professionale medica.
Prevede che il risarcimento possa riconoscersi solo se il danno è stato denunciato alla Compagnia durante il periodo di validità della polizza, indipendentemente dal momento in cui si è verificato il fatto dannoso.
Ad esempio, se un medico commette un errore nel 2023 ma il paziente presenta la richiesta
di risarcimento nel 2024, la Compagnia potrebbe non essere tenuta a pagare se la polizza del 2023 non è più valida.
La sentenza della Cassazione: un punto fermo
La Cassazione, con la indicata recente sentenza, ha confermato la validità di tale clausola. I giudici hanno sottolineato che la stessa non viola alcuna norma di legge e non limita in modo eccessivo i diritti degli Assicurati, in base alle seguenti motivazioni:
La clausola “claims made” non incide su un diritto già acquisito: infatti l’indennizzo coperto dall’assicurazione non sorge al momento del danno ma al momento della presentazione della richiesta di risarcimento.
La clausola è coerente con la natura del contratto assicurativo: che di per sé è un contratto aleatorio, in cui l’evento dannoso è incerto sia per quanto riguarda il momento in cui si verifica, sia per quanto riguarda l’entità del danno.
Implicazioni
Per gli Assicurati: necessità di approfondire le condizioni contrattuali, essere consapevoli dell’esistenza della clausola e delle sue implicazioni.
Importanza della tempestività della denuncia: In caso di sinistro, è fondamentale denunciare tempestivamente il fatto alla Compagnia assicurativa, anche se non si è ancora certi dell’entità del
danno (o della sua fondatezza).
Conclusioni
La sentenza in esame offre una maggiore certezza giuridica, confermando la validità di uno strumento contrattuale molto utilizzato. In caso di dubbi o difficoltà, è sempre consigliabile rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto assicurativo. Tuttavia ricorda, le Assicurazioni devono comunque garantire la trasparenza delle condizioni contrattuali e informare adeguatamente gli assicurati sulla presenza della clausola “claims made”;.

