La recente ordinanza della Corte di Cassazione, Sezione III, n. 18518 del 2024, rappresenta un significativo contributo in materia di responsabilità civile nell’ambito della responsabilità da cose in custodia, – in particolare delle strade – disciplinata dall’art. 2051 del codice civile.
Il Principio di Diritto Affermato
La sentenza in esame ha ribadito un principio fondamentale: in tema di responsabilità da cose in custodia, il danneggiato non è tenuto a provare la propria assenza di colpa.
In altre parole, per ottenere il risarcimento del danno, il soggetto leso deve unicamente dimostrare:
- Il nesso causale tra il danno subito e la cosa in custodia: ovvero, che il danno sia stato effettivamente causato dalla cosa di cui il convenuto aveva la custodia.
- Il rapporto di custodia: che il convenuto avesse l’effettiva custodia della cosa al momento del fatto dannoso.
L’assenza di colpa del danneggiato, quindi, non costituisce un elemento essenziale per la configurazione della responsabilità del custode a livello civile.
Le Implicazioni Pratiche
Questa pronuncia comporta rilevanti conseguenze pratiche:
- Semplificazione dell’onere probatorio: Il danneggiato si trova notevolmente alleggerito nell’onere di provare i presupposti della responsabilità, potendo concentrare la propria difesa sulla dimostrazione del nesso causale e del rapporto di custodia.
- Rafforzamento della tutela del danneggiato: La sentenza contribuisce a rafforzare la tutela del soggetto leso, in quanto amplia le possibilità di ottenere un risarcimento per i danni subiti.
- Maggiore chiarezza giuridica: La Corte di Cassazione ha fornito un orientamento preciso e coerente, contribuendo a chiarire un aspetto controverso della materia.
Il Fondamento Giuridico
La decisione della Corte si fonda su una solida base giuridica:
- Natura oggettiva della responsabilità: La responsabilità da cose in custodia è una responsabilità oggettiva, ovvero prescinde dagli elementi soggettivi di colpa da parte del custode.
- Distinzione tra colpa e caso fortuito: La Corte ha ribadito la distinzione tra colpa del danneggiato (che può comportare una riduzione del risarcimento) e caso fortuito (che esclude la responsabilità del custode).
- Interpretazione sistematica dell’art. 2051 c.c.: La sentenza offre una lettura sistematica della norma, valorizzando il principio della tutela del danneggiato.
Esempi concreti:
Per comprendere meglio le implicazioni pratiche di questa sentenza, ecco un esempio concreto:
Danno da buca sulla strada: L’automobilista che riporta danni alla propria auto a causa di una buca sulla strada non dovrà più dimostrare di aver guidato con la dovuta prudenza, potrebbe bastare provare che la buca era presente sulla strada e che il Comune era il custode della strada.


